Le Terme di Quara
Alcuni cronisti hanno accennato in varie occasioni aell'interesse dei romani per le
Fonti Termali di Quara, ipotesi rafforzata dalla presenza del toponimo
Aquaria su documenti stilati attorno alla prima metà dell'anno 1000. L'uso dell'acqua di
Quara a fini terapeutici è ampliamente documentato verso la metà del 1400; nel 1708 il
Vallisneri ritrovò i resti di un
tempietto pagano, di cui appena se ne riconoscevano le vestigia, trattasi probabilmente di un edificio dedicato a un Dio delle acque. Utilizzando anche le indicazioni del
Ferrarini, la
Società Reggiana di Archeologia ha dedicato alcune ricerche alla zona termale, ma soltanto con l'intervento di mezzi tecnici e meccanici adeguati si potrà tentare di riportare alla luce ciò che il Dolo ha ricoperto con una coltre di sassi. E' stata comunque individuata la
scala scavata nella roccia, coi fori per i legni di corrimano. A fianco della scaletta, fra le poche pietre rimaste di un antico muro, scaturiscono ancor oggi, le acque salse di una delle tante fonti. Le polle da cui scaturiscono le acque medicamentose sono parecchie, tutte a pelo d'acqua del torrente, almeno quattro con discreta portata, una di queste calda, a temperatura costante di 24,4º.
Visita le terme di Quara percorrendo il
Sentiero delle Balze di Malpasso